Il Galateo ai tempi di Foursquare
Il tweet di Ezekiel
4sq facts: l’altra sera un’amica raggiunge il gruppo, casualmente in un caffè. “come hai fatto?” “ho visto su 4sq che eravate tutti qui”
@ezekiel
mi ha indotto a riflettere sulla privacy, sulla completa assenza della privacy in questi tempi.
Inutile decidere di non segnare la nostra posizione, inutile resistere alla tentazione di aprire 4SQ o Gowalla, sicuramente l’ho avrà già fatto il nostro amico o qualsiasi altra persona presente nello stesso luogo, e magari avrà anche inserito il nostro nome tra i presenti.
Considerato l’incessante dilagare dei servizi di geolocalizzazione, come Foursquare, Gowalla o il promettente MobNotes, forse è il caso di rispolverare il Galateo aggiornandolo ai tempi moderni:
“Mario, posso condividere con il mondo il tuo party”
“Chiara, indico agli altri che siam qui a festeggiare il tuo compleanno”
Che ne pensate?

penso che sia il caso… o meglio quando un evento è pubblico e coinvolge molti, non ci vedo nulla di male, quando è qualcosa di più privato forse è il caso di mettersi in accordo o almeno chiedere se è il caso o meno di geolocalizzare e far sapere.
Non bisogna usarlo ovunque e comunque
Beh si, netiquette e qualche regola di bon ton non fanno mai male, però è anche vero che nel caso si Ezekiel il problema è stato diverso: tutti hanno fatto checkIn e 4SQ nel Tweet dice chi c’è nello stesso posto (aggiungendo /w nickname). Premesso che io non mi sarei mai presentato senza avvisare, però se condividi su 4SQ dove sei, non credo sia solo per prendere punti e badge, ma bensì per far sapere agli altri. Il senso di 4SQ sta proprio nel condividere posizione e tip per socializzare, no?
Certo, il senso di 4SQ è nella condivisione, socializzazione. La mia riflessione prende spunto dall’assenza della privacy, dall’inutilità del cercarla. Se non faccio il check-in di casa, ci sono elevate probabilità che lo farà un mio amico… in questo senso, la ricerca di un Galateo della geolocalizzazione.