** Update in fondo al post ** – ** Costa Crociere smentisce la notizia **
Dal susseguirsi di tweets si palesa sempre di più come infelice (per esser diplomatici) la scelta da parte di Costa Crociere di offrire ai sopravvissuti al naufragio, un sconto del 30% sulle prossime crociere Costa.
A quanto pare la situazione si complica sempre di più dal punto di vista della relazione con la propria clientela (ricerca su twitter “costa discount“).
Uno dei tweets
#bbcinbrief RT @Marilyn_Res: Costa Concordia survivors offered 30% discount off future cruises tgr.ph/y6B8ut via @TelegraphNovember7, 2011
ci guida sin all’articolo del Telegraph “Costa Concordia: ‘insulting’ cruise offer to survivors”
One British survivor of the disaster, which claimed 12 lives with 20 people still missing, branded the offer as “insulting”.
It was disclosed that in an attempt to help survivors the ship’s parent company, Carnival, has been telephoning passengers daily asking if they are suffering nightmares or sleepless nights.
But that move also appeared to backfire when a psychologist said such questioning could trigger post traumatic stress rather than relieve it.
A little over a week after the ship capsized off the coast of Tuscany, it also emerged that:
• An emergency services log showed that the Concordia’s captain, Francisco Schettino, abandoned ship more than four hours before the last passenger.
Rileggendo l’articolo sul The Telegraph, risulta ancor di più incredibile la gestione offline, se è vero quanto riportato in quell’articolo, personale Carnival ha contattato ogni giorno i sopravvisuti per chiedere se stessero soffrendo di incubi o insonnia. Ora mi auguro che ciò sia un caso isolato e non prassi.
La situazione sembra davvero fuori controllo.
La pubblicazione su Facebook di questo post ha generato un’animata discussione, condivido con voi l’osservazione di Claudio Gagliardini:
“Per farti perdonare da un naufrago o sei in grado di regalargliela, un’altra crociera, oppure limitati a una bella lettera di scuse, per come la vedo io”
Update
Il titolo di questo post e il post stesso, vuol mettere in evidenza la carenza di gestione da parte di Costa Crociere, non ha altre pretese.
Andando a rivedere la mia timeline, il primo tweet del Telegraph è del 21 Gennaio, 2 giorni fa!
Costa Concordia: ‘insulting’ cruise offer to survivors http://tgr.ph/wj2nZYNovember7, 2011
@robertamilano RT @TelegraphNews: Costa Concordia: ‘insulting’ cruise offer to survivors tgr.ph/wj2nZYNovember7, 2011
Due giorni, due giorni di assoluto silenzio da parte di Costa Crociere, come è possibile verificare dal profilo twitter ufficiale @costacrociere
Parlando di difficolta nella gestione on line della crisi, mi riferisco proprio a questo vuoto comunicativo.
Update 24 gennaio 2012
Doveroso riportare la smentita ufficiale emessa il 24 gennaio ore 15 da parte di Costa Crociere, sia sul sito www.costacrociere.it che sulla pagina Facebook Costa Crociere
Come già detto, obiettivo di questo post è sempre stato, solamente ed esclusivamente di porre attenzione sulla gestione on-line, nient’altro.
Costa Crociere ha atteso 3 giorni per emettere un comunicato ufficiale in risposta all’articolo del The Telegraph.
Un vuoto comunicativo durato tre giorni, vuoto che ha lasciato crescere in rete e nei media (vedesi newsfeed.TIME.com) una percezione negativa del brand.








One Trackback
[...] intrinseche del mezzo, onde evitare di trovarsi in situazioni in cui si perde il controllo (caso Costa Crociere Concordia) oppure si viene travolti dalla satira (caso caso Alemanno [...]