** Update in fondo al post **
A cosa serve aprire un canale di comunicazione, nella fattispecie su Twitter, se poi non se ne fa un uso consapevole?
In queste ore la timeline di Marta Vincenzi, @marta_vincenzi Sindaco di Gevova, è colma di messaggi ai più incompresibili.
Leggendo questi messaggi sorge il dubbio che l’autore non abbia piena consapevolezza della capacità di diffusione del mezzo, non abbia consapevolezza che il singolo tweet può esser letto, letteralmente, da milioni di persone.
Se ogni canale di comunicazione richiede una sua strategia, i nuovi canali (Twitter, Facebook,…) richiedono anche una piena consapevolezza delle potenzialità intrinseche del mezzo, onde evitare di trovarsi in situazioni in cui si perde il controllo (caso Costa Crociere Concordia) oppure si viene travolti dalla satira (caso caso Alemanno #nevearoma).
In rete si inizia a vedere l’effetto di un uso poco consapevole del mezzo.
Update
Una precisazione in merito alla visibilità dei tweets in oggetto, grazie ad Antonio Savarese per sollevato il punto: l’account @marta_vincenzi è pubblico, i tweets sono pubblici, chiunque li può vedere
come potete verificare voi stessi andando sulla pagina web dell’account @marta_vincenzi
Update 2
Come segnalato da Linkiesta “L’ira funesta di Marta Vincenzi via Twitter”
su Twitter è stato creato il canale #iPazia OR #iPazzia
fino ad arrivare alla constatazione





One Trackback
[...] Il mezzo non si sostituisce a noi, siamo noi che comunichiamo attraverso il mezzo, vedi caso Marta Vincenzi Sindaco di Genova. Infine è bene ricordare che Twitter consente la creazione di account satirici Twitter users are [...]