Twitter segnalazione al Sindaco di Milano Pisapia

Twitter e la gestione della cosa pubblica

Capita di portare le bimbe al parco e di trovare la passerella, nuova inaugurata qualche mese fa, senza un supporto… potenziale rischio per i bambini e certo elemento di rapido decadimento della struttura.

Viene d’istinto di scattare una foto ed indirizzarla al Sindaco di Milano. Prendo il mio smartphone scatto con Instagram ed invio il tweet indirizzando a @giulianopisapia

Twitter segnalazione al Sindaco di Milano Pisapia

Twitter segnalazione al Sindaco di Milano Pisapia

Questo è il tweet originale, con allegata la risposta dello staff del Sindaco.

Il tweet è delle 13:37, la risposta dello staff è delle 15:54.

Da cittadino non posso che esser soddisfatto della pronta risposta.

Da consulente vien naturale osservare, analizzare gli aspetti strettamente legati all’uso del mezzo, nello specifico come è stata gestita l’interazione sul canale Twitter.
Nel fare consulenza sui Social Media si arriva sempre alla fatidica domanda posta dal cliente: “si ma presidiare il canale, che significa? Che impegno comporta?“.

Anche se non esiste una risposta netta, e non ci dimentichiamo che ogni contesto fa storia a se, è possibile prendere questo esempio a linea guida.

Il canale va sempre presidiato, con continuità e costanza. Non serve necessariamente una risposta istantanea, serve però mostrar ascolto, apertura, attenzione.

La pronta risposta dello staff di Pisapia ha soddisfatto le prime due A: ascolto e apertura, ne è testimone il tweet di risposta.

Sembrerebbe mancare la terza A: attenzione.

Oggi 2 marzo 2012, a distanza di un giorno, è arrivato un secondo tweet da parte dello staff del Sindaco

E qui si è materializzata la terza A: se il primo tweet aveva segnalato la presa in carico del problema, il secondo riporta la puntuale soluzione, indicandone anche i tempi stimati.

Proviamo a riavvolgere la storia e ripercorrerla in altri due modi diversi, una specie di Sliding Doors:

  1. indietro nel tempo, nel 2005, prima della nascita di Twitter;
  2. nel 2012 ma ambientata in un altro Comune Italiano.

Indietro nel tempo

Siamo nel 2005, marzo 2005, sono al parco con le bimbe, noto la mancanza del supporto, mi preoccupo sia per l’incolumità dei bambini che per il deperimento della struttura.
Mi domando cosa fare? Il parco è incustodito, non vedo nei dintorni nessun vigile.

Per segnalare il problema… devo recarmi presso un ufficio comunale, non posso certo andare dalla Polizia o dai Carabinieri… forse il Comando dei Vigili… ma, quale ufficio comunale? Questa sera, magari… provo a cercare su internet…

Il giorno dopo… tra un impegno e l’altro, riesco a contattare il Comune, mi indicano l’Ufficio, chiedo se possibile lasciare la segnalazione al telefono, mi rispondono che non prendono segnalazioni anonime o via telefono… prendo appunti sull’ufficio, orario e via…

…e rifletto… qual’era la via del parco?… come faccio ad indicare su quale struttura mancava il supporto…

Nel frattempo la giornata si riempie degli impegni di lavoro.

Dai domani, mi organizzo e vado… no, domani non posso… ah, si, giovedì… ops… giovedi l’ufficio è aperto solo al mattino e non posso certo togliere mezza giornata al mio lavoro…

Passa un’altra giornata e tra i mille impegni quotidiani, l’attenzione verso la mancanza del supporto si affievolisce…

Altro Comune Italiano

Siamo nel 2012, marzo 2012, sono al parco con le bimbe, noto la mancanza del supporto, mi preoccupo sia per l’incolumità dei bambini che per il deperimento della struttura.
Mi domando cosa fare? Il parco è incustodito, non vedo nei dintorni nessun vigile.

Dai, intanto scatto una foto con il mio smartphone, tempo fa mi sono letto il libro Wikicrazia di Alberto Cottica e giusto ieri ho sentito parlare di Wikitalia e dell’accordo con il Comune di Firenze, dai magari mi rendo utile anch’io ed invio la foto…

ops… dove la invio?… aspetta, dai… provo a cercare con Google… allora, “mail comune xyz”… già… ma quale sarà la mail giusta?
La mando al Sindaco?… ma mi ascolterà? Forse sarà meglio inviarla all’assessore… si … ma quale?
… no aspetta… ora che ci penso, magari mando un tweet… si, ma … dove lo mando?

Google: “comune xyz twitter”… niente… trovo l’associazione, il poeta…, il parrucchiere… ma non trovo niente del comune…

Bimbee… attente… dai, si è fatto tardi… andiamo, magari ci penso questa sera o domani…

Il giorno dopo… caspita altro che supporto… la crisi incombe… e mica posso perder il mio tempo …

Epilogo

Questa non è una storia inventata, ma è la realtà quotidiana che noi tutti viviamo:

  • quanti di voi si sono trovati di fronte al “supporto mancante”?
  • quanti, pur animati dalle miglior intenzioni, davanti alle mille peripezie hanno rinuciato nel segnalare il fatto?

Eppure è bastato fare una foto ed inviare un tweet, semplice nevvero?

Ma la semplicità ed efficacia del gesto, invio il tweet e ricevo risposta/soluzione, non si basa solo sulla disponibilità della tecnologia ma fondamentalmente è dovuta alla volontà di utilizzarla.
A ben pensarci niente di complesso o oneroso, un semplice e gratuito account twitter e uno staff che lo presiede con continuità e che fa da ponte tra il cittadino e gli uffici preposti.

Se Pisapia si può annoverare tra i primi sindaci Wiki, come spiega Alberto Cottica in un’intervista ad Apogeonline

«Grazie d’aver colto il mio non lasciatemi solo. Tanti messaggi di richieste e suggerimenti. Sono in ascolto dei vostri». E proprio la capacità di ascolto sembra essere una delle più importanti doti di chi aspira a diventare un leader wiki. «È impossibile prevedere come si muovono e reagiscono le persone a iniziative aperte»,  spiega ancora Alberto Cottica, «un leader wiki, infatti, è impreparato per definizione. Per gestire progetti di collaborazione fra cittadini e istituzioni bisogna, piuttosto, avere predisposizione all’ascolto, per capire e prevedere direzione e cambiamenti, e flessibilità, per adattarsi rapidamente e eventualmente raddrizzare il tiro». Caratteristiche che Pisapia, in campagna elettorale, ha dimostrato di avere.
(fonte: Pisapia alla prova della leadership “wiki”)

gli altri possono, facilmente, emulare l’amministrazione del Comune di Milano.

Basterebbe dotare la propria amministazione di un account twitter, mettersi in ascolto, mostrare apertura ed infine dare attenzione alle problematiche dei cittadini, per non dimenticare che, in fin dei conti, si viene eletti per gestire la cosa pubblica.

Certo, sarebbe comunque opportuno separare ed identificare la comunicazione ufficiale del Comune da quella del Sindaco, perchè non dimentichiamo che il Sindaco cambia, la carica istituzionale no.

 

Chiudo questo lungo articolo con un tweet di un altro Sindaco propenso all’uso di Twitter, De Magistris @demagistris.

E voi, siete a conoscenza di storie simili?

Il Vs Sindaco utilizza i nuovi canali, Twitter o Facebook?

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