Operazione Italia Digitale: (tentare di ) abbattere il Digital Cultural Divide

Da una riflessione su Indigeni Digitali si è consolidata un’idea che mi frulla nella testa da diversi mesi: dotare ogni anziano di un iPad.

Qualche mese fa, in visita ad una parente, costretta in casa per difficoltà di deambulazione, ho mostrato un’iPad: ho visto i suoi occhi brillare, come non avevo visto oramai da tanto, troppo tempo.

All’improvviso la sete di conoscenza riaffiora, nonostante l’aridità a cui era, ed è, stata costretta da anni di passività da tubo catodico.

Scoprire Google Earth, la possibilità di vedere i luoghi della sua infanzia, della sua vita… di vederli tutti d’un fiato… sentire il suo cuore, la sua mente pulsare, è stata un’esperienza entusiasmante e condivisa.

Poi, tutto si arena di fronte all’aspetto economico: “bello, bellissimo… ma quanto costa?… ah… e come faccio con la mia pensione?… no no… grazie… bello però”.

Che tristezza.

Saluto, vado via assorto da mille pensieri, certo… potrei regalarglielo… ma quanti anziani si trovano nella stessa condizione?

Se ogni anziano potesse disporre di un iPad, quanto ne gioverebbe? Non solo il singolo anziano, ma la collettività nel suo complesso, sia in termini di ricaduta occupazionale, servizi ad hoc da sviluppare, che in termini sociali.

Torniamo alla riflessione di questa mattina, tutto prende il via da Maria Cristina Terenzio posta ‘adotta il “nipote digitale”‘ citando l’articolo del La Stampa Adotta il “nipote digitale”  e Internet non avrà più segreti.

Subito parte un acceso scambio di opinioni che coinvolge Alessandro Prunesti, Fabrizio Faraco, Maria Cristina Terenzio ed il sottoscritto.

Tutto riaffiora e prende forma.

Se per cambiare il mondo occorre sognare e sognare in grande, bene, questo è il mio sogno:

 

dotare ogni anziano del nostro Bel Paese sopra i 65 anni di un iPad.

 

Costa troppo? Siamo in tempi di crisi, non è possibile sostenere un costo del genere…

Pensate a quanti soldi sono stati spesi per la transizione al Digitale Terrestre, quanti soldi sono stati spesi per la social card, non potremmo, come collettività, caricarci del costo del passaggio ad una società digitale?

Pensate a l’ecosistema di servizi correlati che un’investimento del genere potrebbe alimentare.

Provate ad immaginare la ricaduta in termini socio/economici… sarebbe un investimento con i controfiocchi.

Dotare ogni anziano di un iPad è dirompente quanto, se non di più, lo sia stato l’avvento della stampa a caratteri mobili:

all’improvviso tutti hanno avuto accesso alla cultura senza mediazioni/filtri.

E questo è ciò che servirebbe alla nostra nazione, un passaggio diffuso e rapido verso una società digitale.

Per non lasciare solo parole, ho provato a fare qualche calcolo, ipotizzando anche un costo suddiviso tra Stato e cittadino, magari introducendo delle soglie di accesso al contributo, magari allargando anche ad altre tipologie di tablet:
questo è il foglio di calcolo Abbatti il Digital Divide: un iPad per ogni anziano.

Attendo vs. contributi.

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