In questi giorni abbiamo assistito ad una serie di botta e risposta tra Marco Camisani Calzolari e lo staff di Beppe Grillo sul tema dei presunti finti followers dell’account twitter @beppe_grillo .
In questa sede voglio solo metter in evidenza il picco di followers che si è registrato oggi sull’account twitter @beppe_grillo : 13.121 in un solo giorno.
Il grafico, qui sopra riportato, mostra una crescita pressoché lineare dei followers, con qualche picco ben identificabile. Ad esempio il picco dell’8 maggio 2012 si ha a ridosso del clamoroso risultato alle elezioni amministative del Movimento 5 Stelle.
A ben vedere, almeno alla luce dei dati disponibili, l’attuale picco sembra rappresentare un’anomalia nel trend di crescita dei followers.
[edit: l'incremento potrebbe esser anche fisiologico, l'esposizione mediatica di questi due giorni dell'account @beppe_grillo potrebbe giustificare la crescita improvvisa. Ho preso spunto da questo dato per descrivere uno scenario possibile, scenario che trovate descritto più avanti nel post]
Premesso che non è mia intenzione appurare se ci siano stati o meno acquisti di followers da parte del team di Beppe Grillo.
La riflessione che vorrei qui sollecitare è la seguente:
- è possibile comprare followers twitter;
- Twitter è un canale asimmetrico e l’azione di follow su Twitter è passiva, ovvero non è richiesto assenso da parte dell’account target; a meno che il vs account non sia protetto (nota su differenza tra account protetti e non protetti);
- chiunque potrebbe acquistare lotti di followers da riversare su altri account twitter;
So che lo scenario che descrivo è inverosimile, ma so anche che non esistono eventi a probabilità nulla:
chiunque può riversare finti followers su altri account twitter
e non ce modo di bloccare questa operazione
Vorrei infine contestualizzare il tutto alla luce di due elementi:
- mancano pochi mesi alle elezioni politiche 2013, la macchina elettorale si è praticamente messa in moto
- non ci dimentichiamo del caso Sucate: ilPost: Letizia Moratti e il caso Sucate
La mia impressione è che queste siano solo le prime avvisaglie della prossima campagna elettorale. Ci sarà da stare bene all’erta.
P.S.
- grazie a Piero Tagliapietra per aver stimolato questa riflessione




2 Comments
Ottima riflessione; ma il punto quindi è che il web sarà usato come un randello per delegittimare gli avversari. Secondo te non c’è modo di trasformare, in parte, anche i followers in elettori…
Salve Fabio,
spero che prevarrà il buon senso, c’è da augurarselo.
Se un politico vuol davvero trasformare i followers in elettori, deve cambiare totalmente la sua modalità di comunicazione, deve iniziare ad utilizzare i social media come strumenti di ascolto e interazione con la potenziale base elettorale.
I social media non sono una mera appendice della propaganda: chi ha compreso questo fatto ha ottenuto il risultato sperato, gli altri sono ancora a leccarsi le ferite o ad eloggiare il proprio ego.